BOYS IN THE BAND. DAL POST-BRIT POP ALL’ALTERNATIVE ROCK
Qual è la condizione della musica rock nella terra della Union Flag alla fine degli anni Novanta? Inizialmente di certo caotica, considerando che la morente scena brit pop lascia dietro di sé una scia di band con le ossa rotte e il morale a pezzi, oltre a una profonda incertezza per il futuro. Ma tra le grandi formazioni che hanno trionfato in quel decennio c’è chi la considera una liberazione. Alcuni neonati gruppi quali Coldplay e Doves, insieme a pochi altri già navigati come Travis e Snow Patrol, ne fanno virtù, sperimentando negli anni Duemila musica lenta e testi intimisti attraverso quello che viene battezzato New Acoustic Movement. Altri guardano alla scena garage/punk revival dei fumosi club newyorkesi, risorta all’ombra dell’attacco alle Twin Towers e dominata da Strokes, Interpol e Yeah Yeah Yeahs, e vi attingono abbondantemente. Quando queste band sbarcano in Inghilterra accade il putiferio: la loro influenza scatena il post-punk più classico dei Libertines, il quale si amalgama alla new wave dei Franz Ferdinand, all’electronic dance dei Kasabian e a brandelli folk dei Coral, formando compatti quello che è conosciuto come alternative rock. Dal 1998 al 2008 arrivano una serie di album che puntano dritti alla Top Ten Uk definendo un decennio folgorante per l’indie rock.
ALESSIO CACCIATORE
Dal 2004 collabora con diversi siti musicali online. Nel 2011 ha pubblicato il volume Woodstock 1969 – La storia, i protagonisti, la leggenda.
GIORGIO DI BERARDINO
Musicista, dj e collezionista, ha collaborato con il fanclub degli Oasis. Dal 2017 cura il proprio progetto musicale Scallydelia. Insieme, nel 2014 hanno pubblicato Britannica – Dal madchester al britpop, il ritorno del rock d’oltremanica (Caosfera, Vololibero). Con lo pseudonimo editoriale Monkey Man, nel 2021 hanno autopubblicato il romanzo rock Maine Road – Sogni e follie negli anni Novanta e due anni dopo Rock in Wonderland – Le fiabe sui grandi della musica. Nel 2024 hanno firmato la biografia Oasis – La rivoluzione del rock inglese (Diarkos). Dal 2017 conducono il programma radiofonico Britannica sulla web radio RadiostART.it.
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Boys in the band. Dal post-brit pop all’alternative rock
ALESSIO CACCIATORE E GIORGIO DI BERARDINO
BOYS IN THE BAND. DAL POST-BRIT POP ALL’ALTERNATIVE ROCK
Qual è la condizione della musica rock nella terra della Union Flag alla fine degli anni Novanta? Inizialmente di certo caotica, considerando che la morente scena brit pop lascia dietro di sé una scia di band con le ossa rotte e il morale a pezzi, oltre a una profonda incertezza per il futuro. Ma tra le grandi formazioni che hanno trionfato in quel decennio c’è chi la considera una liberazione. Alcuni neonati gruppi quali Coldplay e Doves, insieme a pochi altri già navigati come Travis e Snow Patrol, ne fanno virtù, sperimentando negli anni Duemila musica lenta e testi intimisti attraverso quello che viene battezzato New Acoustic Movement. Altri guardano alla scena garage/punk revival dei fumosi club newyorkesi, risorta all’ombra dell’attacco alle Twin Towers e dominata da Strokes, Interpol e Yeah Yeah Yeahs, e vi attingono abbondantemente. Quando queste band sbarcano in Inghilterra accade il putiferio: la loro influenza scatena il post-punk più classico dei Libertines, il quale si amalgama alla new wave dei Franz Ferdinand, all’electronic dance dei Kasabian e a brandelli folk dei Coral, formando compatti quello che è conosciuto come alternative rock. Dal 1998 al 2008 arrivano una serie di album che puntano dritti alla Top Ten Uk definendo un decennio folgorante per l’indie rock.
ALESSIO CACCIATORE
Dal 2004 collabora con diversi siti musicali online. Nel 2011 ha pubblicato il volume Woodstock 1969 – La storia, i protagonisti, la leggenda.
GIORGIO DI BERARDINO
Musicista, dj e collezionista, ha collaborato con il fanclub degli Oasis. Dal 2017 cura il proprio progetto musicale Scallydelia. Insieme, nel 2014 hanno pubblicato Britannica – Dal madchester al britpop, il ritorno del rock d’oltremanica (Caosfera, Vololibero). Con lo pseudonimo editoriale Monkey Man, nel 2021 hanno autopubblicato il romanzo rock Maine Road – Sogni e follie negli anni Novanta e due anni dopo Rock in Wonderland – Le fiabe sui grandi della musica. Nel 2024 hanno firmato la biografia Oasis – La rivoluzione del rock inglese (Diarkos). Dal 2017 conducono il programma radiofonico Britannica sulla web radio RadiostART.it.