CONCERTO FUTURISSIMO. INVITO ALL’ASCOLTO DELLA MUSICA DI GIAN PIERO REVERBERI
Immaginiamo per un attimo di privare l’iconica Emozioni di Lucio Battisti del suo arrangiamento orchestrale: il risultato finale sarebbe lo stesso? Proviamo a fare altrettanto con Ave Maria di Fabrizio De André o con L’anno che verrà di Lucio Dalla: quanto ne risentirebbero questi pezzi? Non siamo abituati a dare importanza al “vestito” di un brano, eppure in molti casi è proprio quello a renderlo unico e inimitabile. Tra i musicisti che nel corso degli ultimi decenni si sono dedicati a quest’arte con risultati esemplari – si pensi anche solo al ruolo di George Martin nei Beatles – c’è sicuramente Gian Piero Reverberi (1939), a partire dalla fine degli anni Cinquanta al fianco di veri e propri numi tutelari della canzone italiana del calibro di New Trolls e Le Orme, oltre ai sopraccitati Lucio Battisti e Fabrizio De André. Questo saggio è dedicato alla musica del compositore genovese, che ha personalmente selezionato i singoli e gli album più rilevanti tratti sia dalla discografia pop per cui è noto ai più – che spazia da Gino Paoli a Eros Ramazzotti – sia dalla produzione colta, senza tralasciare Rondò Veneziano, la sua creatura più celebre e fortunata.
GABRIELE MARANGONI
Scrive di musica dal 2015, anno in cui entra a far parte della redazione di Metal.it. Ha pubblicato tre libri per Arcana: Rock Keyboard (R)evolution (2022) è incentrato sui tastieristi e sul loro contributo alla storia del rock; The Sound of Christmas (2023) commenta cento dischi natalizi dagli anni Cinquanta ai giorni nostri; Pocket Symphonies (2025) analizza i rapporti tra pop e musica classica.
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Concerto futurissimo. Invito all’ascolto della musica di Gian Piero Reverberi
CONCERTO FUTURISSIMO. INVITO ALL’ASCOLTO DELLA MUSICA DI GIAN PIERO REVERBERI
Immaginiamo per un attimo di privare l’iconica Emozioni di Lucio Battisti del suo arrangiamento orchestrale: il risultato finale sarebbe lo stesso? Proviamo a fare altrettanto con Ave Maria di Fabrizio De André o con L’anno che verrà di Lucio Dalla: quanto ne risentirebbero questi pezzi? Non siamo abituati a dare importanza al “vestito” di un brano, eppure in molti casi è proprio quello a renderlo unico e inimitabile. Tra i musicisti che nel corso degli ultimi decenni si sono dedicati a quest’arte con risultati esemplari – si pensi anche solo al ruolo di George Martin nei Beatles – c’è sicuramente Gian Piero Reverberi (1939), a partire dalla fine degli anni Cinquanta al fianco di veri e propri numi tutelari della canzone italiana del calibro di New Trolls e Le Orme, oltre ai sopraccitati Lucio Battisti e Fabrizio De André. Questo saggio è dedicato alla musica del compositore genovese, che ha personalmente selezionato i singoli e gli album più rilevanti tratti sia dalla discografia pop per cui è noto ai più – che spazia da Gino Paoli a Eros Ramazzotti – sia dalla produzione colta, senza tralasciare Rondò Veneziano, la sua creatura più celebre e fortunata.
GABRIELE MARANGONI
Scrive di musica dal 2015, anno in cui entra a far parte della redazione di Metal.it. Ha pubblicato tre libri per Arcana: Rock Keyboard (R)evolution (2022) è incentrato sui tastieristi e sul loro contributo alla storia del rock; The Sound of Christmas (2023) commenta cento dischi natalizi dagli anni Cinquanta ai giorni nostri; Pocket Symphonies (2025) analizza i rapporti tra pop e musica classica.