PER SEMPRE SQUALLOR! FENOMENOLOGIA DI UNA GHOST BAND ITALIANA
Se “Troia”, “Pompa” e “Arrapaho” non vi scandalizzano ma vi fanno sorridere, siete nel posto giusto. Questo libro racconta gli Squallor: il gruppo più audace, provocatorio e irresistibile della musica italiana. Una “ghost band” capace di trasformare la volgarità in arte e la risata in pensiero. Dietro le oscenità, gli eccessi e il nonsense, si nasconde una raffinatissima operazione musicale/culturale, costruita da musicisti di straordinario talento, produttori visionari e autori che conoscevano a fondo la forma canzone. Tra disco music e letteratura, parodia e critica sociale, gli Squallor hanno smontato i tabù dell’Italia perbene, rivelando l’ipocrisia di una nazione che ride solo quando può farlo di nascosto. Questo libro ne ripercorre la storia, le intuizioni sonore, la libertà linguistica e l’eredità artistica: una fenomenologia irriverente che smaschera, ridendo, la morale, la politica e l’identità di un Paese intero. Perché ridere (quando si sa davvero come farlo) resta il gesto più serio e più rivoluzionario che ci sia.
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Per sempre Squallor! Fenomenologia di una ghost band italiana
ALFONSO AMENDOLA E CARLO PECORARO
PER SEMPRE SQUALLOR! FENOMENOLOGIA DI UNA GHOST BAND ITALIANA
Se “Troia”, “Pompa” e “Arrapaho” non vi scandalizzano ma vi fanno sorridere, siete nel posto giusto. Questo libro racconta gli Squallor: il gruppo più audace, provocatorio e irresistibile della musica italiana. Una “ghost band” capace di trasformare la volgarità in arte e la risata in pensiero. Dietro le oscenità, gli eccessi e il nonsense, si nasconde una raffinatissima operazione musicale/culturale, costruita da musicisti di straordinario talento, produttori visionari e autori che conoscevano a fondo la forma canzone. Tra disco music e letteratura, parodia e critica sociale, gli Squallor hanno smontato i tabù dell’Italia perbene, rivelando l’ipocrisia di una nazione che ride solo quando può farlo di nascosto. Questo libro ne ripercorre la storia, le intuizioni sonore, la libertà linguistica e l’eredità artistica: una fenomenologia irriverente che smaschera, ridendo, la morale, la politica e l’identità di un Paese intero. Perché ridere (quando si sa davvero come farlo) resta il gesto più serio e più rivoluzionario che ci sia.