Rockumentary. Cronaca del cineconcerto in venti film
Quello del film concerto è un fenomeno che ha avuto la massima espressione nell’epoca d’oro della musica rock, vale a dire per una decina d’anni a partire dalla metà dei Sessanta. Questo non stabilisce certo confini di popolarità: prima e dopo, la musica giovanile è stata altrettanto influente ma, se prima era considerata un fenomeno effimero e passeggero, attorno al 1977 subì uno scossone che la costrinse a rigenerarsi con un fermento che puntava a trovare suoni e veicoli promozionali innovativi e rivoluzionari. Il cinema non ha mai smesso di interessarsene e, tra alti e bassi, ha spesso portato sullo schermo le gesta dei maggiori rappresentanti della musica con produzioni, talvolta affidate a registi prestigiosi, destinate a diventare cult movie immortali. Rockumentary esamina venti film, scelti per fare una cronaca attendibile e sensata sul cineconcerto, che si concentra in particolare nel periodo sopra citato ma si arricchisce di un paio di titoli anni Quaranta e Cinquanta, da considerare come gli antesignani del genere, oltre che di alcuni realizzati negli anni più recenti, passando per Woodstock, Pink Floyd a Pompei, L’ultimo valzer (The Band e Martin Scorsese), Stop Making Sense (Talking Heads e Jonathan Demme) e Rattle and Hum (U2 e Phil Joanou).
JOYELLO TRIOLO
Creativo, autore e musicista veronese, classe 1962. Oltre a un percorso personale nell’ambito della musica acusmatica e sperimentale, ha suonato con EvaBraun, Morrowyellow, Le Madri della Psicanalisi, Lameba/Joyello, Radar e Peluqueria Hernandez. Gestisce da più di vent’anni un blog di recensioni (FardRock) ed è autore di numerosi libri di carattere musicale, biografico e nozionistico.
Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.Ok
Rockumentary. Cronaca del cineconcerto in venti film
Joyello Triolo
Rockumentary. Cronaca del cineconcerto in venti film
Quello del film concerto è un fenomeno che ha avuto la massima espressione nell’epoca d’oro della musica rock, vale a dire per una decina d’anni a partire dalla metà dei Sessanta. Questo non stabilisce certo confini di popolarità: prima e dopo, la musica giovanile è stata altrettanto influente ma, se prima era considerata un fenomeno effimero e passeggero, attorno al 1977 subì uno scossone che la costrinse a rigenerarsi con un fermento che puntava a trovare suoni e veicoli promozionali innovativi e rivoluzionari.
Il cinema non ha mai smesso di interessarsene e, tra alti e bassi, ha spesso portato sullo schermo le gesta dei maggiori rappresentanti della musica con produzioni, talvolta affidate a registi prestigiosi, destinate a diventare cult movie immortali.
Rockumentary esamina venti film, scelti per fare una cronaca attendibile e sensata sul cineconcerto, che si concentra in particolare nel periodo sopra citato ma si arricchisce di un paio di titoli anni Quaranta e Cinquanta, da considerare come gli antesignani del genere, oltre che di alcuni realizzati negli anni più recenti, passando per Woodstock, Pink Floyd a Pompei, L’ultimo valzer (The Band e Martin Scorsese), Stop Making Sense (Talking Heads e Jonathan Demme) e Rattle and Hum (U2 e Phil Joanou).
JOYELLO TRIOLO
Creativo, autore e musicista veronese, classe 1962. Oltre a un percorso personale nell’ambito della musica acusmatica e sperimentale, ha suonato con EvaBraun, Morrowyellow, Le Madri della Psicanalisi, Lameba/Joyello, Radar e Peluqueria Hernandez. Gestisce da più di vent’anni un blog di recensioni (FardRock) ed è autore di numerosi libri di carattere musicale, biografico e nozionistico.