UN ALTRO LIBRO SUI BEATLES. EREDITÀ CULTURALI TRA PENNY LANE E IL METAVERSO
Parafrasando lo storico Keith Jenkins, la narrazione non spiega solo i fatti, ma li trasforma in qualcosa di completamente diverso. Ogni storia è un’allegoria, anche quella dei Beatles. A lungo considerati simbolo di un’epoca perduta e di un’esperienza ormai storicizzata, i superstiti del gruppo e i loro portatori d’interesse sono riusciti a guadagnare rilevanza nel discorso culturale del XXI secolo attraverso l’articolato cultural branding gestito dalla Apple Corps negli ultimi trent’anni. L’immagine della band di Liverpool si evolve così attraverso l’offerta di prodotti ed esperienze transmediali, riscritture della loro storia, riedizioni discografiche e “nuova” musica prodotta in una reiterata collaborazione intermondana con John Lennon. Un percorso che si incrocia con quello del pubblico e che rispecchia la ridefinizione identitaria che dalla loro stessa città d’origine arriva alle soglie del metaverso, tra patrimoni culturali, nuove ricezioni e memorie condivise e contese. Ideato durante un periodo di ricerca a Liverpool, questo libro riflette sulla percezione attuale dei Beatles, la loro mutevole eredità e il loro impatto nel nuovo millennio: un’occasione per meditare sul modo in cui noi stessi selezioniamo e riscriviamo il nostro passato, ricordando chi siamo ma soprattutto chi vorremmo essere.
FRANCESCO BRUSCO
Musicista e docente di Musiche Popolari Contemporanee all’Università di Salerno, scrive di musica per Il Manifesto. Per Arcana ha pubblicato Estetica di Sgt. Pepper. Genesi, linguaggi e ricezione del capolavoro dei Beatles (2017), Revolution. Il ’68 dei Beatles (2018) e Faber nella bottega di De André (2019).
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Un altro libro sui Beatles. Eredità culturali tra Penny Lane e il metaverso
UN ALTRO LIBRO SUI BEATLES. EREDITÀ CULTURALI TRA PENNY LANE E IL METAVERSO
Parafrasando lo storico Keith Jenkins, la narrazione non spiega solo i fatti, ma li trasforma in qualcosa di completamente diverso. Ogni storia è un’allegoria, anche quella dei Beatles. A lungo considerati simbolo di un’epoca perduta e di un’esperienza ormai storicizzata, i superstiti del gruppo e i loro portatori d’interesse sono riusciti a guadagnare rilevanza nel discorso culturale del XXI secolo attraverso l’articolato cultural branding gestito dalla Apple Corps negli ultimi trent’anni. L’immagine della band di Liverpool si evolve così attraverso l’offerta di prodotti ed esperienze transmediali, riscritture della loro storia, riedizioni discografiche e “nuova” musica prodotta in una reiterata collaborazione intermondana con John Lennon. Un percorso che si incrocia con quello del pubblico e che rispecchia la ridefinizione identitaria che dalla loro stessa città d’origine arriva alle soglie del metaverso, tra patrimoni culturali, nuove ricezioni e memorie condivise e contese. Ideato durante un periodo di ricerca a Liverpool, questo libro riflette sulla percezione attuale dei Beatles, la loro mutevole eredità e il loro impatto nel nuovo millennio: un’occasione per meditare sul modo in cui noi stessi selezioniamo e riscriviamo il nostro passato, ricordando chi siamo ma soprattutto chi vorremmo essere.
FRANCESCO BRUSCO
Musicista e docente di Musiche Popolari Contemporanee all’Università di Salerno, scrive di musica per Il Manifesto. Per Arcana ha pubblicato Estetica di Sgt. Pepper. Genesi, linguaggi e ricezione del capolavoro dei Beatles (2017), Revolution. Il ’68 dei Beatles (2018) e Faber nella bottega di De André (2019).